Telegraph – Una cartina rivela: in Gran Bretagna la maggior parte dei laureati emigrati dell’Unione Europea

(introduzione e traduzione a cura di Barbara Celena)

“Should I stay or should I go” cantavano i Clash negli anni 80… Quest’estate il ritornello è tornato di moda in Gran Bretagna, dove il 23 giugno si voterà per decidere se restare membri dell’Unione Europea. La ‘Brexit’[1] ha infiammato il dibattito ultimamente e tra i temi più citati appare l’immigrazione. L’articolo del Telegraph tradotto sotto intende sfatare alcuni miti sull’immigrazione, fortemente radicati tra i sudditi britannici: quello della Gran Bretagna potenza imperiale, patria di prestigiose Università, che forma giovani tra i più preparati in Europa, che accoglie masse di migranti quasi analfabeti… Ma è davvero cosi? O è cambiato qualcosa nel corso degli anni? Voi che idea avete della Gran Bretagna? Leggete e fateci sapere se le cifre sotto vi hanno sorpreso.


 

“Mapped: How Britain has the most university educated migrants in the EU”, The Telegraph, by  Daniel Dunford and Ashley Kirk, 8 JUNE 2016 • 10:38AM

http://www.telegraph.co.uk/news/2016/06/08/mapped-how-britain-has-the-highest-level-of-skilled-migration-in/

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Gli immigrati in Gran Bretagna sono più istruiti dei nativi, rivelano le statistiche, con più della metà dei residenti nel Regno Unito nati all’estero in possesso di diploma di laurea.

È la quota più alta in Europa, subito seguita dall’Irlanda col 44%.

Della popolazione totale del Regno Unito, meno di una persona su tre ha un’istruzione superiore, posizionandolo al settimo posto in Europa.

Delle 35 regioni con la quota più alta di residenti stranieri con istruzione universitaria, solo due si trovano fuori dal Regno Unito: la regione bulgara attorno alla capitale Sofia e la capitale rumena Bucarest.

In Gran Bretagna sono tutte le prime 15 secondo le cifre indicate dall’Eurostat nel 2011, anno a cui risalgono gli ultimi dati.

Le quote più alte e più basse di emigrati istruiti in  Europa

Percentuali di nati all’estero +25 anni con istruzione superiore

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Quattro delle prime cinque regioni sono in Scozia, col Nord-Est che include Aberdeen, la città del petrolio, in cima alla lista. Lì  più di 4 su 5 residenti nati all’estero hanno ricevuto un’istruzione superiore.

Tra gli altri protagonisti in UE, la Gran Bretagna è l’unica in cui gli immigrati sono più istruiti dei locali.

 

 

Lezioni dall’estero

Percentuale dei residenti nativi e nati all’estero con i titoli di studio più alti  in alcuni paesi dell’Unione Europea

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Le cifre sono interessanti dal momento che l’immigrazione domina il dibattito sulla Gran Bretagna quale stato membro dell’UE. Molte persone scontente degli attuali livelli di immigrazione sono preoccupate da quello che interpretano come l’arrivo di migranti di bassa manovalanza.

Chi fa campagna in favore della Brexit sostiene che la migrazione netta nel Regno Unito (al momento 330 mila all’anno) debba essere ridotta.

Dichiarano di preferire il “sistema a punti Australiano” per ridurre la migrazione Europea di bassa manovalanza che dicono stia prosciugano le casse pubbliche e abbassando gli stipendi dei lavori più umili.

Dentro o fuori l’Unione Europea, avremo sempre bisogno di lavoratori stranieri per sopperire alla carenza di personale qualificato.  Saira Grant, A.D. del JCWI

Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione Europea, ci indica che in realtà ci sono molti migranti altamente qualificati ma questi fanno fatica a trovare dei lavori che corrispondano alla loro preparazione.

“Resta difficile per i residenti nati all’estero tradurre i traguardi raggiunti nell’istruzione in occupazioni tipicamente associate alle qualifiche più alte”, dicono; ed aggiungono “una quota notevole di residenti nati all’estero potrebbe risultare troppo qualificato per il proprio lavoro”

Saira Grant è amministratore delegato del JCWI [1](Comitato per il Benessere degli Immigrati) che ha portato avanti la campagna “Io sono un immigrato” per celebrare il contributo degli immigrati alla società. Ha commentato così le informazioni:

“Questo conferma che gli immigrati nell’Unione sono per la maggior parte altamente qualificati e un valore per la nostra economia. Hanno sostenuto la nostra ripresa economica e dovremmo riconoscere le loro capacità come fondamentali nella nostra Sanità e in molti altri settori. Dentro o fuori l’Unione Europea, avremo sempre bisogno di lavoratori stranieri per sopperire alla carenza di personale qualificato.”

Agli opposti ci sono  95 aree in Europa – un terzo delle 280 osservate – che non hanno alcun straniero senza alcuna istruzione, secondo Eurostat.

Tutte queste regioni sono in Austria, Danimarca, Finlandia, Germania, Lussemburgo, Svezia e nel Regno Unito.

Francia e Spagna hanno la quota più alta di immigrati non istruiti, tuttavia le statistiche che li riguardano risultano in qualche modo distorte dalle ex colonie in Sud America e Marocco, non mostrate sulla cartina, coi livelli più alti rispetto all’Europa continentale nel suo complesso.

Le quote più alte di migranti non istruiti in Europa

Percentuale di nati all’estero senza istruzione

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[1] NdT: la JCWI è un’organizzazione volontaria Britannica attiva contro il razzismo e in difesa degli immigrati e rifugiati politici

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