New York Times – Dopo il tentato golpe la Turchia cerca di liberarsi degli oppositori di Erdogan nel settore dell’Istruzione

(traduzione di Barbara Celena)

 

http://www.nytimes.com/2016/07/20/world/europe/turkey-erdogan-gulen.html?hp&action=click&pgtype=Homepage&clickSource=story-heading&module=first-column-region&region=top-news&WT.nav=top-news&_r=1

di CEYLAN YEGINSU 19 luglio 2016

ISTANBUL — Le autorità turche hanno esteso l’epurazione delle istituzioni di Stato di martedì, sospendendo più di 15 mila impiegati nel ministero dell’Istruzione per sospetti collegamenti al fallito golpe militare della scorsa settimana.

Poco dopo aver annunciato le sospensioni, il Consiglio per l’Istruzione Superiore ha ordinato le dimissioni a 1500 rettori in varie Università in tutto lo Stato e revocato l’abilitazione all’insegnamento a 21 mila insegnanti, dicono le fonti ufficiali turche.

Già martedì notte, il governo del Presidente Recep Tayyip Erdogan aveva epurato o arrestato circa 35 mila membri tra forze militari, di sicurezza e della magistratura nell’intento di allontanare dall’apparato burocratico-governativo e dalla classe politica tutti gli alleati di Felullah Gulen, un Musulmano che il governo ha accusato di aver architettato l’attentato golpe di venerdì.

Il Primo Ministro Binali Yildirim ha definito i seguaci di  Gulen una “organizzazione terroristica parallela”

“Elimineremo anche le radici più profonde cosi che nessuna organizzazione terroristica clandestine avrà più la forza di tradire il nostro adorato popolo un’altra volta,” ha dichiarato Yildirim al Parlamento martedì.

Le epurazioni nelle Istituzioni educative hanno lo scopo di diminuire l’influenza dei seguaci di Gulen, un rivale di Erdogan in esilio volontario in in Pennsylvania dal 1999. Gulen è inoltre ispiratore di una rete internazionale di scuole, incluse 160 charter schools negli Stati Uniti, che ha ricevuto agevolazioni dal governo federale. Ma il movimento di Gulen ha dichiarato di non avere legami diretti con queste scuole ed ha negato ogni coinvolgimento nel golpe.

I diplomatici occidentali hanno criticato la Turchia per le espulsioni e gli arresti indiscriminati all’indomani del tentato golpe, esortando il governo di  Erdogan ad attenersi ai principi democratici quali il rispetto per i diritti umani e lo Stato di diritto.

Le fonti ufficiali turche riferiscono che la reazione è stata quella appropriata tenendo conto che i complottisti sono stati accusati di tentata cattura e tentato omicidio del presidente.

“Ci sono volute parecchie migliaia di soldati per compiere questo tentato golpe” ha detto martedì Ibrahim Kalin, portavoce del presidente. “abbiamo visto molti di loro per strada, e ci sono coloro che hanno dirottato elicotteri e F-16. Molti di loro hanno sparato a persone innocenti e bloccato le strade.”

“Poi c’erano i generali che hanno pianificato il golpe e dichiarato la legge marziale” continua. “è normale che venga da noi applicato lo stato di diritto per arrestare queste persone accusate di tradimento e di attentato all’ordine costituzionale del paese.”

Il governo Turco ha inoltre applicato tolleranza zero sui programmi di informazione simpatizzanti per  Gulen annullando le licenze per un certo numero di canali radiofonici e televisivi già martedì.

Qualche mese fa, le stesse autorità turche confiscarono il quotidiano turco più popolare, Zaman, dopo che una sentenza del Tribunale la pose sotto tutela dello Stato. Il quotidiano era molto vicino a Gulen ed era diventato accanitamente critico nei confronti di Erdogan e del suo governo.

 

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