BBC – Perchè Betsy DeVos, il ministro dell’Istruzione scelto da Trump, è così impopolare?

Traduzione e introduzione di Barbara Celena

Sulla presidenza Trump abbiamo letto un’infinità di articoli, già ai tempi della campagna presidenziale. Eppure non è mai stato così difficile prevedere le mosse di un presidente degli Stati Uniti. Di una cosa possiamo essere certi: il nuovo presidente, considerato un “outsider” dal suo stesso partito Repubblicano, ama stupire e si è circondato di personaggi chiave che pochi altri avrebbero immaginato in quel ruolo. È il caso del nuovo ministro dell’Istruzione, Betsy DeVos, probabilmente il ministro più discusso. 


http://www.bbc.com/news/world-us-canada-38875924

Di tutti i ministri scelti da Trump, forse è Betsy DeVos – il suo nuovo Ministro dell’Istruzione – quello che ha superato gli ostacoli maggiori prima della sua approvazione all’incarico.

Alla sua nomina a Novembre, venne descritta come “intelligente ed appassionata paladina dell’istruzione” dal sig. Trump.

Ma la sua uscita davanti al Comitato di Nomina a Gennaio fece scalpore per tutt’altro motivo.

Al momento della conferma, due senatori repubblicani dissero di non poterla sostenere, e la situazione rimase a 50 voti contro 50.

Alla fine fu il vice presidente Mike Pence a dare il voto decisivo – sarebbe bastata solo un’altra defezione tra i repubblicani e la DeVos sarebbe stata respinta.

Nelle settimane precedenti la sua udienza, sindacati dei lavoratori, gruppi di protesta ed associazioni di insegnanti si sono espressi contro la sua nomina.

Ma per quale motivo si è dimostrata così impopolare?

La signora DeVos, 59, è una ricca sostenitrice del partito Repubblicano ed ex presidentessa del partito Repubblicano del Michigan con alle spalle una lunga campagna per riformare l’istruzione in Michigan.

Suo marito Dick DeVos era CEO di Amway, colosso della cosmetica e integratori alimentari, e suo fratello è Erik Prince, il fondatore della Blackwater, discussa società di sicurezza privata.

Non è ancora ben chiaro quanto la famiglia DeVos sostenga il programma del sig. Trump – nel 2015 hanno finanziato le campagne di Jeb Bush e del governatore del Wisconsin Scott Walker. Inoltre, in un’intervista lo scorso Marzo la DeVos ha descritto Mr Trump come “un intruso” non rappresentante del Partito Repubblicano.

Gran parte della polemica attorno alla DeVos nasce dal suo supporto alle charter schools, finanziate con fondi pubblici e gestite autonomamente dagli insegnanti, genitori o gruppi della comunità, esterne al sistema scolastico statale.

L’Unione Americana per le Libertà Civili (ACLU) dichiarò che il suo lavoro in Michigan riguardava “l’incremento delle scuole a scopo di lucro noncurante dei gravi danni alle scuole pubbliche tradizionali” e nonostante “le prove oggettive” non classificassero le charter school come migliori delle loro controparti tradizionali.

La signora DeVos e la sua famiglia hanno inoltre preso parte alla campagna, senza successo in questo caso, per un allentamento sulla vigilanza sulle charter schools in Michigan ma non è ben chiaro se intenda perseguire questa politica da Ministro dell’Istruzione.

Una ridotta vigilanza delle charter school, dicono i detrattori, permetterebbe loro di adottare dei programmi in linea con la teoria cristiana creazionista. Il New York Times riferì del suo incontro con i filantropi Cristiani nel 2001 durante la quale la riforma dell’istruzione veniva descritta come un modo per far avanzare il regno di Dio. Fusion scrisse che i laicisti nel sistema scolastico statunitense dovettero affrontare una “dura battaglia” con la signora DeVos.

Come sono andate le audizioni delle nomine di Trump?

Un editoriale sul Detroit Free Press lo scorso Dicembre mise in evidenza le preoccupazioni del Michigan riguardo alla sua nomina.

“DeVos non è un educatore, né un loro leader,” si legge.  “Non è esperta in pedagogia, di curricolo o amministrazione scolastica. In effetti non ha alcuna qualifica o esperienza rilevante per un incarico che preveda di stabilire gli standard e gestire i finanziamenti delle scuole pubbliche.

“È essenzialmente una lobbista – una persona che ha usato la sua straordinaria ricchezza per influenzare il dibattito sulla riforma dell’istruzione, e per piegare quel dibattito alle sue convinzioni ideologiche nonostante la scarsità di prove a suo supporto.”

Uno dei due senatori Repubblicani che dichiararono di non poter sostenere la signora DeVos, Susan Collins del Maine, disse di essere “preoccupata per la mancanza di esperienza della signora DeVos nelle scuole pubbliche, cosa che le avrebbe reso difficile capire a fondo, identificare e sostenere” tutte le difficoltà incontrate soprattutto dalle scuole di campagna.

La preoccupazione sulle sue qualifiche uscì allo scoperto l’ultimo mese, dopo la sua partecipazione all’audizione di conferma che un reporter valutò con un educato 6-.

Nel momento forse più imbarazzante, la DeVos si sforzò di sembrare esperta dell’Idea (Individui con disabilità nella legge sull’Istruzione), una legge federale che chiede alle scuole pubbliche di accogliere e supportare gli studenti disabili.

L’associazione americana di persone con disabilità dichiarò di essere “molto preoccupata” per essersi mostrata “inesperta dell’Idea e delle tutele garantite agli studenti con disabilità”.

E quello non fu neanche il  momento più eclatante della sessione. Il momento peggiore fu quando la signora DeVos, discutendo sulla presenza di armi da fuoco nelle scuole, fece notare la scuola in Wyoming avrebbe potuto aver bisogno del fucile per difendersi dagli orsi grizzly.

 

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