BBC – Come il Canada è diventato una superpotenza dell’istruzione

traduzione e introduzione di Barbara Celena

Sui test Invalsi, Pisa e tutti quei test che piovono dall’alto abbiamo letto e scritto di tutto. In linea generale gli insegnanti – no, non solo quelli Italiani! – li disprezzano, gli allievi li temono, i genitori storcono il naso però poi li controllano perché così finalmente possono offendere gli insegnanti con i dati alla mano. Questo è quello che si verifica ogni anno, con le dovute eccezioni ovviamente.

Quel che emerge dall’analisi dei dati è sempre la stessa storia: gli asiatici sono bravissimi in matematica, i sistemi scolastici migliori sono quelli più rigidi, i paesi più freddi d’Europa sono anni luce avanti, negli Stati Uniti i ragazzi vengono preparati alle più prestigiose Università del mondo. E purtroppo i più bravi sono i più ricchi, non ci possiamo far niente.

Gli ultimi risultati del Pisa test sono stati una vera e propria sorpresa: il Canada è diventato una superpotenza dell’istruzione!

Il Canada che non ha un sistema scolastico centralizzato, il Canada che ha due lingue ufficiali, il Canada più vicino culturalmente all’Europa che ai confinanti Stati Uniti d’America, il Canada che accoglie i migranti e li prepara all’Università, il Canada paladino delle pari opportunità, il Canada che paga bene gli insegnanti… Come avrà fatto a raggiungere questi ottimi risultati?

Ma esiste davvero una ricetta per diventare una “superpotenza dell’istruzione”?

 

http://www.bbc.com/news/business-40708421

Sean Coughlan, BBC.com 2 Agosto

Quando si parla dei sistemi educativi migliori al mondo di solito si menzionano potenze asiatiche come Singapore e Corea del sud o i saccenti paesi nordeuropei come la Finlandia e la Norvegia.

Pur godendo di minore riconoscimento, il Canada è salito in cima alle classifiche internazionali.

Agli ultimi test internazionali Pisa[1], il Canada è stato uno dei pochi paesi a comparire nella top 10 per matematica, scienze e lettura.

I test, gestiti dall’OCSE, sono un importante studio del livello di istruzione e pongono gli adolescenti del Canada tra i più istruiti nel mondo.

Mostrano un discreto vantaggio rispetto ai vicini statunitensi ed ai paesi europei con cui hanno forti legami culturali come il Regno Unito e la Francia.

A livello universitario, il Canada ha la più alta percentuale di adulti in età lavorativa che ha ricevuto un’istruzione superiore – il 55% rispetto alla media dei paesi OCSE del 35%.

Studenti migranti

Il successo del Canada nei test scolastici è molto insolito anche rispetto ad altre tendenze internazionali.

Solitamente le prestazioni migliori le raggiungono le società più coese e compatte e il paese che attualmente detiene il primato, Singapore, viene visto come un modello di progresso sistematico, dove ogni parte del sistema educativo è integrata in una strategia nazionale globale.

Il Canada non ha nemmeno un sistema nazionale di istruzione, si fonda su province autonome ed è difficile pensare a paesi più diversi tra loro come la città-stato di Singapore e l’immensa distesa terrestre del Canada.

L’OCSE, cercando di capire il segreto del successo del Canada, ha descritto il ruolo del governo federale come “limitato e talvolta inesistente”.

Inoltre, caratteristica del Canada non molto conosciuta è l’elevata percentuale di migranti all’interno della sua popolazione scolastica.

Più di un terzo dei giovani adulti in Canada proviene da famiglie in cui entrambi i genitori sono originari di un altro paese.

Ma i bambini delle famiglie di migranti appena arrivati ​​sembrano integrarsi piuttosto velocemente tanto da raggiungere gli stessi alti risultati dei compagni di classe.

Esaminando le ultime classifiche Pisa più da vicino, a livello regionale piuttosto che a livello nazionale, si notano in Canada risultati ancora migliori.

Se le varie province canadesi concorressero come paesi separati, tre di essi, Alberta, Columbia Britannica e Quebec, sarebbero nei primi cinque posti per la scienza del mondo, insieme a Singapore e Giappone e al di sopra di quelli della Finlandia e di Hong Kong.

Quindi, come ha fatto il Canada a superare molti altri paesi nell’istruzione?

Andreas Schleicher, direttore dell’istruzione dell’OCSE, afferma che il “concetto principe che accomuna tutto il Canada è l’equità”.

Nonostante le diverse politiche nelle singole province, c’è l’impegno comune ad offrire pari opportunità a scuola.

Dice che c’è un forte senso di giustizia e rispetto delle pari opportunità – e questo di vede negli alti risultati raggiunti a livello accademico da parte dei migranti di seconda generazione.

I test Pisa mostrano che, a tre anni dall’arrivo, i figli di nuovi migranti hanno gli stessi punteggi alti dei loro compagni di scuola.

Questo fa del Canada uno dei pochi paesi in cui i bambini migranti raggiungono un livello simile alle loro coetanei non migranti.

Un’altra caratteristica distintiva è che gli insegnanti in Canada vengono ben pagati secondo standard internazionali e l’accesso nell’insegnamento è molto selettivo.

Pari opportunità

Il prof. David Booth, dell’Istituto Ontario di Pedagogia dell’Università di Toronto, mette in evidenza la “forte alfabetizzazione di base” del Canada.

Ci sono stati sforzi sistematici per migliorare l’alfabetizzazione di base, con personale ben preparato, risorse come le biblioteche scolastiche e test e valutazioni per identificare scuole o alunni in difficoltà.

Il Prof. John Jerrim, dell’UCL Institute di Londra, afferma che l’ottimo posizionamento del Canada riflette il minimo divario socio-economico nelle scuole.

Piuttosto che un paese di alti e bassi, i risultati del Canada mostrano una media molto elevata, con una scarsa differenza tra gli studenti privilegiati e quelli svantaggiati.

Gli ultimi test Pisa per la scienza mostrano che la differenza di punteggio in Canada causata da differenze socio-economiche é del 9%, rispetto al 20% in Francia e del 17% a Singapore.

L’equo risultato ci aiuta molto a capire le ragioni degli ottimi risultati raggiunti dal Canada. Non mostra una nicchia di risultati scarsi legati alla povertà.

È un sistema notevolmente omogeneo. Così come è trascurabile il divario tra studenti ricchi e poveri, allo stesso modo è minima la differenza di risultati tra scuole, rispetto alla media dei paesi sviluppati.

Il prof. Jerrim ritiene che in Canada la massiccia immigrazione, invece che una potenziale causa del calo dei risultati, rischi di essere elemento importante della ragione del successo.

I migranti che arrivano in Canada, molti provenienti da paesi come Cina, India e Pakistan, sono spesso relativamente ben istruiti loro stessi e ambiziosi per quanto riguarda la futura carriera dei loro figli.

Il Prof Jerrim dice che queste famiglie hanno una “fame di successo” tipica da immigrato, e loro alte aspettative sono probabilmente una spinta al raggiungimento dei buoni risultati dei figli.

Anche il Prof Booth dall’Università di Toronto sottolinea le alte aspettative di queste famiglie migranti.

“Molte famiglie di nuovi Canadesi vogliono che i loro figli conseguano ottimi risultati a scuola e gli studenti sono motivati a imparare,” ha detto.

Questo è stato un anno record per l’istruzione in Canada.

Le università stanno raccogliendo i frutti dell’effetto Trump, con un record di domande d’iscrizione da parte di studenti stranieri che vedono il Canada come alternativa nordamericana agli degli Stati Uniti.

Inoltre è Canadese la vincitrice del Global Teacher Prize, Maggie MacDonnell che ha devoluto il premio in favore degli studenti indigeni[2].

Nell’anno in cui festeggia il suo 150° anniversario, il Canada può rivendicare anche lo status di superpotenza dell’istruzione.

[1] I risultati possono essere consultati sulla pagina dedicata sul sito dell’OCSE (http://www.oecd.org/pisa/)

[2] N.d.T.: L’insegnante appartiene all’etnia Inuit

 

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